Semel in anno licet insanire (o Mala tempora currunt)

Guy Forget

Guy Forget, “Il dimenticatore”.

N. Casablanca, 4 gennaio 1965.

Raccattapalle personale.
21 portaborse.

Mancino, pertanto più intelligente, e parlava da solo in campo perchè, nel caso dei mancini, fa bene all’emisfero destro.

Buon anno a tutti i bloggers!

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diamo almeno

come mi piacerebbe scrivere
una bella poesia allegra di natale

oggi qui nevica e
come sei bella neve

questa sera si recita a soggetto
e io mi prendo la cambusa

giro la testa e guardo la scrivania
c’è una debole luce che ho scelto

blind boy fuller
col suo nome compagno di altri
che non avevo mai sentito

ho visto passare per strada
due pantofole della nasa

pantofole della nasa,
un ossimoro prima di morire

ci sono programmi in vista
e il mio telecomando non funziona

quello della televisione di fianco al letto,
che definirei vitale

anni fa
mi avevano chiesto un messaggio di natale
per una web agency

gli avevo tirato fuori questo:

“per il giorno di natale
noi di stomaco reale
auguriamoci letizia
e per un anno che inizia
eleviam le coppe e i cuori
che sian giorni di colori
aspettando con pazienza
di regali l’evenienza”

va benissimo!,
mi dissero
e non ne seppi più niente

beh, se di allegria ce n’è poca
diamo almeno fiato alle vaccate

il sapiente

tratta la gente
come lei tratta te

entro nel bar
ordino una ceres

al tavolo a fianco
due tizi col vin bianco

uno mi guarda con espressione
ci intendiam solo tra noi

mi atteggio alla più bieca
contrapposta malfidenza

passano incroci
di dehor

mi guarda ancora un attimo
disorientato

lo guardo e gli occhi dicono
hai finito di rompere i coglioni?

ha 60 anni
e i capelli bianchi

se ne va
con la coda
tra le gambe