opposti asimmetrici a tasso variabile

se un fiore ti piace, lo cogli.

se lo ami, lo bagni tutti i giorni.

ecco la differenza,
il segreto della vita.

ora, lo stesso discorso non vale
per il peperone,
la lattuga
e quante più verdure possibili.

quelli li ami e ti piacciono,
li tiri su, li annaffi,
e ne hai bisogno,
e poi ti ci
ingozzi piacevolmente.

ecco, tu hai bisogno, ami e ti piace,
eccolo lì, il segreto della morte.

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aero zeppelin, con scalinata

c’è una piccola ferrovia
che mi passa di fronte, e di notte
due lucine rosse, intermittenti,
per scacciare i malintenzionati.

il portinaio non dormirà sonni tranquilli,
stanotte,
nessuna notte,
con le puttane e i militari
a vedermi seppellire.

intravedo il traliccio
mai visto sistemato,
il bicchiere mezzo vuoto,
lo sbadiglio doloroso dell’ansia
di tenere su quello in cui
non so se credo,
che c’è l’amore,
la gente,
e in fondo io.

si verifica un ragionamento
che non capisco.

boccheggio,
lascio stare,
perché non conosco il mio.

e

sono qui, sul balcone della cucina,
e le altre sere c’erano poche stelle,
e si potevano contare.

stasera non le conti.

faccio il mio casino,
canticchio a bassa voce,
rifletto su me stesso a bassa voce,
non ci capisco niente con costanza,
mi viene in mente mio padre.

poi poco fa sento un bambino piccolo
che piange in un appartamento vicino.

poi arriva qualcuno a prenderlo in braccio,
il bambino piano piano si calma,
poi tace,
poi fa un altro gemito,
e a quel punto
il mio stomaco citofona al cuore,
ehi, scendi,

tutto torna alla quiete,
mi fa male l’anulare sinistro.